Prandelli con Favini come Guardiola con Mazzone: il ct porta il suo maestro alla finale di Kiev
Mino Favini è stato di parola. Stamane è volato a Kiev per rispondere all’invito che Cesare Prandelli gli aveva formulato nel febbraio scorso, quando aveva incontrato a Zingonia, la casa dell’Atalanta, il settantaseienne signore di Meda, capo del settore giovanile nerazzurro, straordinario scopritore di talenti.
Favini è stato il maestro di Prandelli all’epoca in cui il tecnico di Orzinuovi intraprese la sua carriera di allenatore proprio nel vivaio bergamasco. Ne nacque un rapporto umano e professionale che il tempo ha rafforzato. E, nella notte più importante della sua vita, il ct ha voluto come ospite in tribuna d’onore a Kiev proprio l’uomo al quale lo lega un vincolo di gratitudine indissolubile.
Prandelli si è comportato con Favini così come Guardiola fece con Mazzone, quando invitò il suo antico allenatore ai tempi del Brescia alla finale romana di Champions fra Barcellona e Manchester United. Prandelli si conferma un autentico signore, un uomo che coltiva valori veri.
x.j.