Why? (A. Lennox)
Da dove inizio?
Inizio raccontando che quando avevo 12 anni il mio cane di 8 anni è sparito da un giorno all’altro e so solo io quanto ho sofferto. Soffrivo per me perché avevo perso il mio compagno di giochi preferito e soffrivo per lui, che si è perso, e che mi immaginavo disperato alla nostra ricerca.
Ci è voluto moltissimo tempo per ricucire quella ferita.
Quindi, lo ammetto, sono di parte.
Oggi a Belfast è stato soppresso un cane perché “somigliante” a un pitbull, razza, in quel luogo, considerata pericolosa. Somigliante perché dagli esami del DNA risulta che non aveva nulla del pitbull (ma mi chiedo e anche se avesse avuto qualcosa? L’importante è che non fosse feroce).
Quindi una sentenza eseguita su un principio di verità violato e questo è un dato oggettivo.
Il cane era di una bambina che lo adorava, bambina con problemi di salute che si tranquillizzava quando stava con lui.
Il cane da due anni stava rinchiuso in una piccola cella di cemento perché sequestrato alla famiglia che lo aveva adottato.
Mezzo mondo si è mobilitato con petizioni sulla rete. Purtroppo in Italia ne hanno parlato solo due giornali, gli altri, come al solito, hanno perso una buona occasione per evitare di parlare di Belen/CoronaVari per parlare invece di qualcosa di più serio.
Voglio fare tre considerazioni, sapendo perfettamente che al mondo esistono ingiustizie più forti, violente e drammatiche.
La prima è molto cinica: oggi questo cane ha smesso di soffrire, la vera sofferenza gli è stata inflitta con il distacco dalla sua famiglia. Lennox (il nome del cane) ha avuto amore per gli anni in cui è stato con i suoi padroni, mi immagino che abbia avuto baci, carezze e coccole e quindi, per lui, a parte l’atrocità degli ultimi due anni, va bene così.
La seconda riguarda la bambina: i suoi medici hanno testimoniato che ha iniziato a stare peggio da quando le hanno allontanato il cane (cari giudici di Belfast, mai sentito parlare di pet therapy??). Il suo cane non ha mai dimostrato segnali di aggressività. Quindi questo atto ha danneggiato un essere umano in difficoltà.
La terza considerazione riguarda i giudici di Belfast: mi fanno schifo. Tutto qui. Quando negli esseri umani non c’è la capacità di contestualizzare alcune situazioni, non c’è la volontà di capire, mi riesce molto difficile mettere in pratica l’espressione “Ascoltiamoci e parliamone”. Oggi per me, e per tanti come me, questi giudici non hanno scuse e non voglio nemmeno sforzarmi di trovare delle motivazioni o delle giustificazioni al loro operato.
Questo è un atto di inciviltà, questo è un atto antidemocratico. Questa è una violenza gratuita.
Mi fanno schifo. Tutto qui.