Il paradosso di Moody’s
Moody’s, con la consueta puntualita’, declassa pesantemente l’Italia. Il ministro Passera parla di “giudizio ingiustificato e fuorviante”. Monti dice che “siamo virtuosi ma cipuniscono”. Pero’ i mercati per ora non sembrano averci cadtigato piu di tanto. Puntuali si riaccendono le prese di posizione sulla necessita’ di istituire un’agenzia di rating europea: uno dei classici tormentoni dei quali si discute molto ogni volta che qualcuna delle tre sorelle prende le forbici, e si smette di parlarne tra un taglio e l’altro, quando cioe’ sarebbe il momento di passare dalle parole ai fatti. Moody’s e’ preoccupata dell’Italia che non cresce e, lo dice chiaramente, dalla prospettiva che il prossimo governo vanifichi le promosse misure del governo Monti, pagate dagli italiani. Preoccupazione piu’ che legittima, visto che in Italia c’e’ chi non ha perso tempo a cogliere la palla al balzo per attaccare. il professore e i tecnici. Esattamente cio’ che teme Moody’s. Un paradosso, ma neanche piu di tanto vista la voglia neppure troppo nascosta da parte di molte componenti di sindacati e partiti, di rimettere le mani nella marmellata: la nostra.