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C’e’ uno statista a Berlino?

All’intervista alla Merkel sulla seconda rete tv tedesca, ha fatto seguito stamattina la decisione della Corte Costituzionale tedesca che ha preso tempo fino a settembre per dire la propria sul via libera all’Esm, il fondo salva stati permanente, per alzare lo scudo anti spread. Il secondo fatto e’ ben piu’ rilevante del primo, non solo perche’ blocca il. Bundestag, ma anche perche’ la Corte interviene a risposta di economisti, cittadini e politici che hanno fatto ricorso. Una bella porzione di opinione pubblica teutonica, decisa ad opporsi a ogni aiuto aiaesi spreconi, che sta condizionando non poco la Cancelliera.
Gli scenari che si aprono sono due: 1) si puo’ ritenere che la Merkel difenda solo il principio del rigore. 2) si puo ‘ credere che alla Germania faccia comodo continuare ad approffittare della situazione e alimentare la locomotiva finanziandosi a un sesto di quanto pagano gli Stati meno virtuosi. In questo caso il gioco di tirare la corda puo’ portare alla rottura dell’eurozona. I tedeschi pagherebbero un prezzo altissimo: crollerebbero le esportazioni, per esempio. Ma pare che ai tedeschi non interessi piu di tanto. Ad eccezione degli industriali che, pero’, ci vanno molto cauti.
Appeso alla Merkel, il sud Europa (Francia compresa). Quanto all’Italia vale poco -come ha fatto Monti – ricordare che siamo creditori, che paghiamo quote del fondo salva stati come la Germania, abbiamo fatto riforme senza obblighi, e non abbiamo chiesto aiuti. A questo punto – visto che in fondo dire che senza controlli non ci puo essere solidarieta’ e’ una banalita’ – verrebbe voglia di prendere alla lettera la Cancelliera: La Merkel sostiene che avere la moneta comune implica doveri oltre che vantaggi. I vantaggi per la Germania sono chiari, il dovere e’ essere solidali. Secondo: diciamo tutti si a Berlino. Loro mettano i controlli, poi creiamo gli eurobond. una posizione del genere servirebbe almeno ad andare a vedere le carte tedesche. E a capire se, oltre a un giudice costituzionale, c’e’ uno statista a Berlino.