Il giallo del Tav. Le dimissioni alimentano i sospetti
Prima la marcia indietro della Francia che non mette la Tav tra le priorità, poi le dimissioni di Rainer Masera da presidente della Commissione intergovernativa… Viene naturale rivalutare quelli che da una vita dicono che la Tav non serve a nulla. Possibile che non si possa mai essere certi delle scelte dei nostri politicanti? Valerio, da ilgiorno.it
NONOSTANTE le smentite, i dubbi e i sospetti è naturale che vengano alimentati da quanto accaduto nel corso delle ultime settimane. Il governo francese ha infatti sottolineato di non aver mai pensato a ritirarsi, come aveva ipotizzato Le Figaro, ma di aver agito per ottenere dall’Europa la garanzia che la tratta internazionale sarà finanziata al 40 per cento da Bruxelles. Sul fronte nostrano il ministro Corrado Passera ha invece comunicato di aver designato Mario Virano quale successore di Masera che si è dimesso due giorni prima della naturale scadenza del mandato durato sette anni. Andreotti direbbe che «a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca». E se è lui ad affermarlo, è più che legittimo sospettarlo per la Torino-Lione.