Warning: include(): Unable to allocate memory for pool. in /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/template-loader.php on line 74 Call Stack: 0.0050 632616 1. {main}() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/index.php:0 0.0087 638128 2. require('/www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-blog-header.php') /www/wordpress/blog.quotidiano.net/index.php:17 4.2025 64591096 3. require_once('/www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/template-loader.php') /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-blog-header.php:19 Warning: require_once(): Unable to allocate memory for pool. in /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/template.php on line 688 Call Stack: 0.0050 632616 1. {main}() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/index.php:0 0.0087 638128 2. require('/www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-blog-header.php') /www/wordpress/blog.quotidiano.net/index.php:17 4.2025 64591096 3. require_once('/www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/template-loader.php') /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-blog-header.php:19 4.2095 64620768 4. include('/www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-content/themes/QN_NuHP/single.php') /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/template-loader.php:74 4.2148 64699408 5. get_header() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-content/themes/QN_NuHP/single.php:3 4.2148 64700416 6. locate_template() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/general-template.php:41 4.2148 64700696 7. load_template() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/template.php:647 Ci hanno sporcato anche il mito di Batman | Blog Quotidiano.net
Blog Quotidiano.net

Blog Quotidiano.net

I blog degli autori di Quotidiano.net, il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno online

di

Ci hanno sporcato anche il mito di Batman

La strage di Denver, in Colorado, ha sporcato anche il nome di Batman, il supereroe dal fascino misterioso nato negli anni Trenta dalla penna di Bob Kane. Un killer mascherato ha trasformato in tragedia la prima de ”Il cavaliere oscuro – Il ritorno”, il film che riportava il mito dell’Uomo Pipistrello sul grande schermo. E’ pensare che per noi, ragazzi negli anni Sessanta e Settanta, Batman era il giustiziere della notte, il simbolo stesso della lotta alla criminalità.

Avevo dieci anni quando scelsi Batman, l’Uomo Pipistrello, come mio supereroe favorito. Superman mi sembrava troppo lontano dalla realtà, con quei poteri che ne facevano quasi un semidio. Batman era un comune mortale, uno come noi. Per vendicare la morte dei genitori, uccisi da due rapinatori, aveva deciso di combattere la malavita. Aveva scelto di muoversi fra le ombre della notte e quel costume da pipistrello doveva incutere timore nei delinquenti. Il fisico se lo era scolpito in palestra, l’agilità conquistata a prezzo di allenamenti durissimi, di un’applicazione quasi mistica nel chiuso della sua bat-caverna. Decisi che nelle sere d’estate sarei diventato Batman, che avrei giocato al supereroe con il mio amico Maurizio. Senza costumi, ma perfettamente calati nel ruolo, eccoci pronti: Batman e Robin, il fido scudiero dell’Uomo Pipistrello. La malavita non poteva che annidarsi sui tetti di Gotham City, cioè sul cornicione a terrazza della segheria davanti a casa nostra. Salendo l’inferriata di una fabbrica, con piedi e mani febbrili, ci issavamo su quel tetto ogni sera per una nuova avventura ricamata dalla nostra fantasia.

Andammo avanti per tre anni giocando a Batman e Robin, poi Maurizio dovette cambiare casa per via dell’attività dei genitori e io rimasi solo nelle notti d’estate. Ma con una promessa importante: al primo carnevale avrei ricevuto in regalo il costume di Batman, il sogno di una vita. Quando arrivai alla Upim per l’acquisto, mi tremavano gambe e mani dall’emozione. Aprii una confezione dopo l’altra, per scoprire amaramente che ormai ero troppo grande per vestire quei costumi. Il sogno di diventare Batman era sfumato in un istante.