Emergenza carceri, una vita dignitosa anche per i detenuti
Sono detenuto a Busto Arsizio per il colpo alla gioielleria Scavia in via della Spiga a Milano… Voglio esporre alcuni problemi che io e altri 500 detenuti siamo costretti a subire… la doccia solo 3 volte a settimana, massimo 6 minuti; celle 3 metri per due, muri scrostati e quando piove l’acqua scende dal soffitto…
Romualdo Cerbasio, Busto Arsizio
CHI HA SBAGLIATO è giusto che paghi, ma a tutto c’è un limite. L’emergenza che riguarda le carceri italiane non è una novità, ma un problema che si ripresenta ciclicamente senza che sia mai stato affrontato e risolto. Tranne rare eccezioni, gli istituti di pena continuano a essere sovraffollati e spesso non garantiscono condizioni di vita accettabili. Lo Stato deve garantire i servizi essenziali in modo da poter favorire anche il recupero di quanti nella vita hanno commesso un errore. Se questo non accade, c’è il rischio concreto di accentuare la diffidenza nei confronti della società e delle regole che la caratterizzano. Poter vivere in una cella decorosa dovrebbe essere una certezza acquisita e non facoltativa.
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