Il Real umilia il Milan (5-1): campane a martello per i rossoneri
Non se se stanotte abbiate seguito l’amichevole fra Milan e Real Madrid, giocata a New York, in ossequio al calcio business che regala lucrosi ingaggi alle squadre disposte ad interrompere la preparazione per sobbarcarsi tournée intercontinentali. Ma non perdona i bluff e lo sanno bene i tifosi milanisti, inferociti sul web per la batosta e preoccupatissimi per il futuro del club.
E’ finita 5-1 per la squadra di Mourinho che, da quando allena la Casa Blanca è diventato una maledizione poer i rossoneri: fra Champions League e amichevole, 3 partite, 2 vittorie, 1 pareggio, 9 gol segnati, 3 subiti.
Dice: ma questo è calcio d’agosto, guai a prendere tutto per oro colato, il Real è più avanti nella preparazione, questo Milan è troppo brutto per essere vero. Può essere.
Ma, da stanotte, le campane a martello rimbombano nella testa di Galliani e, soprattutto di milioni di tifosi rossoneri per i quali questa è un’estate orribile.
Prima sono stati presi in giro per due mesi sugli “incedibili” Thiago Silva e Ibrahimnovic, regolarmente ceduti al Psg. Poi si sono visti impartire una lezione di economia applicata al calcio dal loro presidente onorario il,nquale comunque non ha spiegato come mai il monte ingaggi del Milan avesse raggiunto i 180 milioni di euro annui, incidendo nella misura dell’83% sul fatturato globale. Quindi hanno visto arrivare Traoré, Montolivo, Constant, Acerbi e ieri Zapata. A Parigi, intanto, Ibrahimovic ha formulato una sinistra profezia: “Questo Milan non vincerà più nulla”.
Sia chiaro: la politica di contenimento dei costi e di revisione della spesa è saggia. Casomai poteva essere adottata prima, ma meglio tardi che mai. Il problema è uin altro. Il problema è che di un Milan ridimensionato nell’organico e nelle aspirazioni bisognava parlare ai tifosi subito dopo la conclusione del campionato, evitando di prenderli nemmeno troppo garbatamente per i fondelli.
Berlusconi ha annunciato che la sua società seguirà il Modello Barcellona. Bravo. Nell’arco della sua leggendaria gestione, Pep Guardiola ha lanciato in prima squadra 29 ragazzi usciti dal vivaio catalano. L’ultimo talento cresciuto a Milanello e diventato un campione ai massimi livelli è stato Demetrio Albertini, classe 1971, oggi vicepresidente della Figc. Dov’è l’errore?
Xavier Jacobelli
Milan – Real Madrid 1-5
MILAN: Abbiati (46′ Amelia); Abate (46′ De Sciglio), Bonera, Acerbi (46′ Yepes), Antonini (46′ Mesbah); Nocerino (77′ Valoti), Ambrosini (69′ Traorè), Flamini (58′ Constant); Boateng (58′ Emanuelson); Robinho, Cassano (46′ El Shaarawy)
REAL MADRID: Casillas (85′ Adan); Varane (46′ Arbeloa), Pepe (70′ Rodriguez), Coentrao (75′ Sahin), Fernandez (46′ Ramos); Khedira (46′ Alonso), Ozil (61′ Kakà), Di Maria (61′ Callejon), Diarra (70′ Granero); Ronaldo (80′ Morata), Benzema (46′ Higuain).
GOL: Di Maria (RM) 25′; Robinho (M) 33′; Ronaldo (RM) 49′, 65′; Ramos (RM) 80′; Callejon (RM) 88′.