Non abbandoniamo alla violenza le donne immigrate
La madre si veste con i pantaloni e il figlio cingalese la massacra, si oppone al velo e al matrimonio combinato e il padre marocchino la riempie di botte: da Milano e Modena altre due brutte storie che hanno per protagoniste-vittime altrettante donne immigrate che avevano soltanto il torto di voler vivere all’occidentale. Possiamo aiutarle?
Giovanna, da ilgiorno.it
Non ci possono essere comprensioni o compromessi di fronte alla violenza di un padre nei confronti della figlia o di un figlio contro la madre, ma l’indignazione, che è scontata in questi casi, non può bastare perché simili episodi non si ripetano in futuro. Occorre ribadire con forza che limitare la libertà di una donna nel nostro Paese è un reato e come tale va perseguito, ma nello stesso tempo è indispensabile che le politiche dell’accoglienza siano rese più efficaci con un sostegno ai soggetti più deboli. Le tradizioni sono importanti, ma non possono essere imposte in violazione alla legge italiana: non ci può essere dialogo costruttivo con chi rende schiave e sottomesse le donne. L’integrazione passa innanzitutto da qui.
laura.fasano@ilgiorno.net