Lo sconto col trucco. Ovvero le favole e il mondo reale
Ora stanno mostrando le carte dopo il bluff degli sconti nel fine settimana: ormai durante il fine settimana la paghiamo come prima nei giorni feriali e oggi nei giorni feriali ci rapinano come non avrebbero potuto se lo avessero fatto senza lo zuccherino. Caligola, ilgiorno.it
Se il gettito fiscale che arriva dalla benzina è così enorme e globalmente non abbiamo meno tasse di altri, ma gli stipendi sono più bassi e il costo del lavoro alle stelle… Vogliamo renderci conto di quanti soldi buttiamo al vento? Fabietto, ilgiorno.it
TUTTI A CASA, la festa è finita, ma per quel venti per cento di italiani che quest’anno ha rinunciato alle vacanze non è mai iniziata. Chi è rimasto a casa ha risparmiato ed evitato le trappole di chi ha tentato di recuperare il calo del fatturato, che si stima sarà a fine stagione pari al trenta per cento. In compenso avrebbe dovuto essere un agosto nero e lo è stato solo in parte. Certo la benzina a due euro al litro nel week end più trafficato dell’anno è un bell’esempio per riflettere con un pizzico di diffidenza in più quando Monti annuncia di vedere la fine del tunnel. Proprio mentre la Fornero sottolinea la necessità di ridurre le tasse sul lavoro. Chi le crede? La Cgia di Mestre ci ricorda che tra il 1996 e il 2011 il gettito delle tasse locali è raddoppiato: le entrate fiscali di Regioni, Province e Comuni sono passate da 47,6 a 102 miliardi. Come se ogni italiano avesse versato 1.684 euro ogni anno nelle casse delle autonomie locali. Un’ulteriore impennata è prevista grazie all’Imu sulla prima casa e alle addizionali Irpef regionali e comunali. Come sempre un conto è il mondo reale, un altro quello che ci raccontano o, peggio, ci vogliono far credere.