Paralimpiadi, una traduzione poco sensibile
Si trova sempre scritto paralimpiadi, paralimpiade, paralimpico… Vocaboli errati: tolgono la “o” qualificante del termine olimpiade e lasciano l’irrilevante “a”, ultima del prefisso “para”. Bisogna fare il contrario, scrivendo parolimpiadi, parolimpico… L’intelligenza e la cultura sono forme di sensibilità. Mariano Della Vedova da ilgiorno.it
PARTIREI dal finale che sottoscrivo. Intelligenza e cultura sono sinonimo di sensibilità, ma in assoluto qualsiasi nostra azione dovrebbe essere accompagnata dalla giusta dose di attenzione alla forma. L’esatto contrario di quanto accade nella vita di tutti i giorni. Certe “attenzioni” vengono spesso confuse per inutili orpelli che nulla toglierebbero alla sostanza. Nulla di più falso, un alibi per non pensare troppo. Per quanto riguarda invece la parola in questione, la scrittura corretta sarebbe quella comprendente sia la “a” che la “o”, come avviene di regola per le parole precedute dal prefisso “para”. La contrazione è diventata di uso corrente traducendo (in modo scorretto) il termine inglese “paralympic”.