La psicologia di Valentino
Il sesto posto, la seconda fila al Gp di Misano, significano qualcosa nella psicologia di Valentino? Secondo me sì. Perché strappare uno dei risultati migliori (uno dei pochi) in sella alla Ducati dopo che sai bene che la Ducati non è più il tuo domani, è un qualcosa da leggere con attenzione. Due le ragioni, appunto con l’aiuto dello psicologo, sulle quali ci si deve soffermare. Primo: ora che Valentino è ‘libero’, e quindi sa che il prossimo Mondiale lo vedrà di nuovo in sella a una Yamaha, può permettersi di fare cose che fino ad oggi non faceva, magari a causa delle pressioni di chi continuava a chiedergli una prestazione o un risultato doc. Secondo, la Ducati, forse, potrebbe non essere davvero così male come lo è stata nei due anni di Rossi e questo, con un Valentino ormai proiettato nel futuro, riesce a raggiungere tempi (e magari risultati) fino ad oggi impossibili.
Psicologia, certo, perché nei fatti il sesto tempo di Misano rimane un modo come un altro per accontentarsi un po’ per un qualcosa che rimane comunque distante anni luce dalla vera volontà di Rossi. E ovviamente della Ducati.
Domandina finale: non è che a Misano, Rossi si prenderà un podio, terribilmente incredibile?