Orfani di un genio di nome Astor
in
Articolo 1,
Musica
Vent’anni fa, tirandoci uno scherzetto bastardo, se ne andava Astor Piazzolla. Immagino che la sua sagoma di omino semplice chino sul suo bandoneòn vi ispiri poco, eppure penso che la musica contemporanea sia immensamente debitrice del geniale compositore argentino. Non starò qui a raccontarvi la sua storia, tranquilli, vi dico solo questo: se potete, acquistate ‘Tango: zero hour’ , lo considero uno dei 10 dischi da portare nell’isola deserta. Archi, piano e bandoneòn, anno 1986. Non riesco bene a descrivere lo struggimento di questa musica, è un puzzle contemporaneo, fra musica classica e tango. Ascoltatelo ad alto volume. Più di una volta. Adiòs nonino.