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Ultimo atto a Misano: applausi

Valentino Rossi secondo. A Misano, ovvero, a due passi da casa sua. E da casa Ducati. E poi il ricordo di Simoncelli, le emozioni e i brividi per quel campione che non c’è più. Ma che c’è ancora. In tutti, in ognuno di noi.

Sì, magari non sarà così per Lorenzo e Pedrosa che nelle ultime cinque tappe del Mondiale si giocheranno titolo e prestigio. E quindi non saranno di questo avviso anche Yamaha e Honda, ma per Valentino, la Ducati e il popolo giallorosso (il mix di colori del numero 46 e della casa di Borgo Panigale), il 2012 e quindi la loro avventura in coppia  sono finiti a Misano.

Perfetta la scenografia, eccellente il risultato, da incorniciare le sensazioni trasportate e trasmesse alla gente nel corso di tutto il week-end. Insomma, d’ora in poi diventa davvero difficile scrivere, raccontare o immaginare che cos’altro Rossi e la Ducati si potranno dire e potranno raccontare al popolo della MotoGp.

Fa un certo effetto raccontarla così è vero, e lo fa sopratutto se si ripensa a come, due stagioni (o quasi) fa Valentino e la Rossa si abbracciarono. Ora però è finita e la scenografia di Misano ha aiutato tutti, pilota, team e scuderia a salutarsi nel migliore dei modi. Il Mondiale (salvo Aragona e la chiusura di Valencia) vola lontano. Giappone, Malesia, Australia, ore e ore di distanza  dall’Italia e dal quel sogno tutto italiano che non si è mai realizzato.

Seguiremo il duello Lorenzo-Pedrosa, senza dubbio, ma il resto sarà solo e soltanto lo spicchio finale di un 2012 che Valentino e la Ducati vogliono chiudere in fretta. Insieme. Ma divisi.