Dopo 15 anni il Giro renderà omaggio a Pantani sul Galibier: meglio tardi che mai
L’appuntamento è fissato per domenica 19 maggio 2013, sul Galibieri, quota 2.642 metri. Per la prima volta nella sua storia,il Giro d’Italia arriverà lassù dove Marco Pantani, nel ’98, fu protagonista di una tappa che lo portò per sempre nella leggenda del ciclismo. Il fuoriclasse italiano scattò a 47 km dal traguardo delle Deux Alpes e non lo riprese più nessuno: tappa, maglia gialla e Tour nello stesso anno del trionfo al Giro.
Dodici mesi più tardi, a Campiglio, Marco, mai trovasto positivo a un controllo antidoping nell’arco della sua intera carriera, fu estromesso dalla Grande Corsa Rosa che stava rivincendo, per il valore dell’ematocrito che risultò leggermente superiore alla norma. Gli stessi che, sino all’alba di quel giorno maledetto, l’avevano esaltato, scaricarono il Grande Romagnolo come un pacco postale. Pantani si infilò nel tunnel della depressione e della rabbia e sappiamo com’è andata a finire.
Nel 2013, dopo quindici anni,il Giro gli renderà finalmente omaggio. Meglio tardi che mai.
Merito della cocciutaggine e della passione di Sergio Piumetto, piemontese di Cherasco trapiantato a Valloire, che guarda al Galibier sovrastante 18,1 km e la memoria di Pantani coltiva con un sentimento di ammirazione e di amore che fa onore ai francesi. Lassù c’è un monumento dedicato al Pirata, voluto da Piumetto, realizzato dai francesi, sostenuto da Quotidiano.net.
Ricordo ancora l’emozione di Mamma Tonina e Papà Paolo, il giorno dell’inaugurazione, assieme a Faustino Coppi, figlio del Campionissimo, ai tifosi e agli amici di Marco arrivati sul Galibier da ogni parte.
Caro Marco, meritavi questo omaggio del Giro. Dovunque tu sia, sei sempre con noi.
Xavier Jacobelli