Jack is back
Dal Qs-Quotidiano Sportivo di oggi.
REWIND. E da adesso, avanti veloce. Un anno e mezzo dopo, il nastro della vita di Giacomo Sintini riparte dallo stesso bivio, quello con il segnale per Macerata. In mezzo c’è la vittoria sul cancro, sicuramente più importante di qualsiasi risultato sportivo. Ma il prossimo 30 settembre al PalaPanini di Modena, quando la sua Itas Trento giocherà la Supercoppa Italiana contro la Lube, per l’alzatore ravennate trapiantato a Perugia inizierà anche una nuova carriera sportiva. Aver sconfitto il linfoma oggi è solo un traguardo intermedio: tra pochi giorni taglierà quello del ritorno in campo in una partita ufficiale. L’ultima era stata il 3 aprile del 2011, lui giocava nella Yoga Forlì che chiuse proprio contro la Lube. Poi l’alzatore campione d’Europa nel 2005 e d’Italia l’anno dopo (proprio con Macerata, e tre) doveva andare in Polonia, allo Jastrzebski di Bernardi. Ma fu fermato dai medici, e iniziò l’altra partita.
«OGGI mi sento migliore perché riesco ad affrontare ogni allenamento con il sorriso — racconta Sintini —, perché certe cose per le quali magari prima mi crucciavo, non mi sembrano più così importanti. E’ brutto dirlo, ma capiamo il valore delle cose che diamo per scontate solo quando stiamo male».
LA SUPERCOPPA (nella quale verrà sperimentato anche una specie di ‘occhio di falco’ con 16 telecamere, ma non sarà a disposizione degli arbitri) è una data importante nella vita di Sintini, che oggi è il secondo alzatore di Trento. Perché prima della partita i giocatori indosseranno la maglietta della sua associazione, fondata per aiutare la ricerca: «E comunque vada in campo, alla fine della partita sarò nel nostro stand a disposizione della gente, per spiegare — aggiunge Sintini, per tutti ‘Jack’—. Ho un grande senso di gratitudine per tutte le persone che mi hanno aiutato a superare la malattia, il minimo che possa fare è aiutarli. Soprattutto, voglio far capire a tutti che se ce l’ho fatta io, ce la possono fare anche loro».
Intanto lui si sta riappropriando del campo: «Mi manca ancora un po’ di velocità nelle ripartenze, ma ogni giorno i miei muscoli migliorano. Pensavamo che ci volesse più tempo e invece sta andando tutto bene. Mi sento incredulo e felice, sono emozionatissimo. Non vedo l’ora di ricominciare».