Di Francisca, Mama Africa
Dal Qs-Quotidiano Sportivo di oggi.
LA LINEA D’OMBRA della campionessa olimpica è in Africa. Elisa Di Francisca piazza una stoccata dritta al cuore di tenebra, il colpo che le regala la medaglia d’oro della vita, più preziosa delle due conquistate sulla pedana olimpica. L’aveva detto, subito dopo aver trionfato nell’individuale e a squadre a Londra: voleva andare in Africa ad aiutare chi ha bisogno di lei. Vorrebbe anche un figlio, ad essere sinceri: “Ma arriverà quando troverò l’uomo giusto, al momento non c’è e i figli non si fanno a tavolino. Anche se ho una voglia di maternità molto forte”, confessa. Un passo alla volta. Intanto, la promessa mantenuta verso gli altri è un impegno a mettersi alla prova personalmente: “Fra pochi giorni andrò in Kenya, a Manga, nella parte più povera del paese _ ha raccontato ieri Elisa _, ho avuto tanto dalla vita, credo sia il momento di restituire qualcosa”. L’idea covava dentro da tempo, e dalle sue parole si capisce che la voglia di maternità c’entra eccome: “Partirò il 14 ottobre, starò via due settimane e spero che sia la prima di tante tappe. E’ un momento particolare della mia vita _ confida la trentenne campionessa iesina _, a volte pensiamo di aver avuto tutto, poi ci accorgiamo che ci manca qualcosa. Voglio che la mia felicità di oggi sia al servizio di tanti bambini che soffrono. Io non sono un medico, non sono un’assistente sociale, ma credo che quei bambini abbiano a volte anche solo bisogno di amore e di qualche sorriso”.
La Di Francisca andrà in Africa con la onlus Intervita. Senza paura, neanche dei predoni: “So come difendermi, e saremo sempre in gruppo. So anche che sarà un’esperienza ‘forte’, mi farà capire qualcosa di più di me stessa _ racconta la Di Francisca _. Dicono che sia impulsiva e irrequieta, ma so che posso rendermi utile. Dentro di me c’è una parte scherzosa e irruenta, ma stavolta ho ascoltato il mio cuore”. La scherma per un po’ può aspettare: “Ho ricominciato da poco la parte fisica, tornerò dal Kenya il 28 e poi riprenderò gli allenamenti”. Con un cuore diverso, magari meno disponibile alle polemiche con l’eterna rivale Valentina Vezzali: “Il viaggio in Africa è una cosa profonda, commovente, caritatevole e preferisco che tutto il resto resti nell’ombra e non venga contaminato da nulla”.