Non sarà una trappola. Ma il metrò può diventarlo
E se vi deste una calmata? Da un po’ di tempo leggendo Il Giorno mi viene in mente La Notte di trent’anni fa con i suoi titoli ridondanti e tragici. Titolo de Il Giorno: In trappola. Poi leggo il suo commento e quello di Fiammetta e trovo parole come incubo e calvario. È proprio vero che basta un minimo problema per farne una tragedia. Cosa avrei fatto io? Avrei sacramentato e mi sarei incamminato arrabbiato. Tutto qui. Credete di fare un buon giornalismo con tutta la gente suggestionabile che c’è in giro? Mettiamola così: se scoppia una guerra lei e Fiammetta non vi vorrei come generali…
Stefano Ferrari, Milano
Una trappola per trentamila: «Rischiavamo di soffocare». Questo non è Il Giorno né La Notte, ma il titolo a pagina 9 del Corriere della Sera di ieri. Però credo che lei abbia ragione e forse (tutti) dovremmo moderare i toni, anche se per natura diffido da chi si permette di giudicare la tenuta emotiva altrui. La vita significa provare emozioni e prima di parlare bisognerebbe trovarsi bloccati in una galleria al buio. In ogni caso è giusto pubblicare la sua lettera, ma anche le decine giunte in redazione di cittadini indignati e spaventati.
ugo.cennamo@ilgiorno.net