Paracadute permanente
Domani, alla buon’ora, l’Ue aprirà il paracadute più robusto per gestire la crisi del debito sovrano: il fondo salva stati permanente, tecnicamente detto Esm, European Stability Mechanism. Sotituirà il salva Stati temporaneo (Efsf) e potrà muovere una potenza di fuoco di 500 miliardi di euro e sarà in condizioni di prestare già da questo mese 200 miliardi di euro. L’entrata in vigore del fondo sarà sancita dal versamento di 32 miliardi di euro da parte degli stati membri, pari alle prime due tranche sulle cinque previste. L’Italia, complessivamente, verserà da oggi al 2015 64 miliardi di euro. Tanto per chiarire che, almeno finora, il nostro paese – che non ha chiesto aiuti – non si trova nella posizione di debitore, ma di creditore. Come la Germania.