Noi padri facciamoci da parte. Lasciamo decidere i nostri figli
Quale futuro? Io, padre di tre figli ormai pronti a giocarsi il futuro, in questa Italia malata e scandalosa, mi domando che carte e che partita abbiamo loro preparato. Forse era meglio insegnare loro a barare, a non avere rispetto del prossimo, a dare di gomito e a non avere scrupoli o rimorsi. Quali opportunità avranno basandosi solo sulle loro capacità e reali meriti? L’indignazione e la rabbia per quanto leggo, non basta mai. Lo sconforto aumenta perché sono consapevole che le mie scelte errate ne sono la causa. A volte penso che non esistano medicine per questa Italietta, ma solo un’eutanasia nemmeno dolce. Ma poi penso che la mia generazione si debba fare da parte, e che sia un altro giovane medico a trovare una cura adatta. Non possiamo che avere fiducia, che ciò accada al più presto, e soprattutto che siano meglio dei loro padri. Franghia, da ilgiorno.it
QUANTE volte, nei momenti di sconforto o anche solo quando ci interroghiamo sul Paese nel quale viviamo, alcuni di noi si sentono responsabili e colpevoli di ciò che attende le generazioni del domani. Un futuro grigio in un mondo senza speranza. In realtà piangendoci addosso rischiamo di non renderci utile all’indispensabile cambiamento, quello che lei auspica. Il vero problema è che il rinnovamento passa attraverso chi dovrebbe farsi da parte. Non solo in politica, ma anche nel mondo del lavoro. Questo è quello che non accade, legati come siamo a quanto abbiamo conquistato nella vita. Comportamento legittimo, ma che non dovrebbe mai trasformarsi in egoismo.