Casa dolce casa
Dovevano essere oltre un migliaio, secondo la Regione, e invece non saranno più di 250. La soluzione ‘case sfitte per i terremotati’, auspicata da Errani per esorcizzare le new town dell’Aquila, si è rivelata un flop, come avevamo ampiamente anticipato sulle pagine del Carlino. Nei palazzi bolognesi hanno fatto una valutazione errata: credere che tutti i proprietari di case sfitte o invendute fossero disponibili a concedere la casa a una famiglia di sfollati per un anno e mezzo. è vero che l’affitto lo paga il comune, che ci sono le garanzie, ma è pur vero che si tratta di una scelta personale del proprietario che può anche dire ‘no’. Su questo libero arbitrio la Regione è stata ambigua: fino a un mese fa spiegava ai sindaci che c’era la possibilità di requisire le case, salvo poi sotterrare l’argomento quando si è accorta che molti cittadini spaventati si mettevano in casa il fratello o il cugino. Ma è giusto additare il proprietario che non concede la casa agli sfollati?