Cronache di morti annunciate
Nel suo letto di ospedale a Palermo Lucia domanda della sorella Carmela, non sa ancora che lei è morta per salvarle la vita, per difenderla dalla furia omicida di un ragazzo che diceva di amarla, che dopo la fine della loro storia aveva cominciato ad ossessionarla con messaggi e pedinamenti. Di fronte a questa ennesima tragedia non ci sono più parole.
Elda De Fazio, da ilgiorno.it
Ormai lo abbiamo capito tutte: la violenza sulle donne non è un’emergenza, ma un fenomeno strutturale di una società che pone uomini e donne in una relazione di disparità. Proprio per questo non è più tollerabile che in un Paese che si definisce civile i femminicidi avvengano nell’indifferenza della società e della politica. Pensando a Carmela e a tutte coloro che l’hanno preceduta in questo triste elenco, speriamo che sia ratificata al più presto nel nostro ordinamento la Convenzione del Consiglio d’Europa firmata a Istanbul. Vincola i Paesi aderenti ad azioni e iniziative importanti di contrasto alla violenza sulle donne. Perché i femminicidi non sono un destino inscritto nelle vite delle donne, ma cronache di morti annunciate nel vuoto politico.
laura.fasano@ilgiorno.net