La cura Monti tra certezze e sospetti
Mentre i partiti si guardano l’ombelico cercando di minimizzare gli annunciati danni elettorali, le immagini degli scontri di piazza a Roma raccontano al mondo di un’Italia simile alla Grecia. L’economia è in recessione, il pil è negativo, il tasso di disoccupazione è al 10,8%, il differenziale con i titoli di stato tedeschi viaggia oltre i 350 punti. Non c’è indicatore economico che da quando i ‘tecnici’ si sono insediati al governo sia migliorato. Avanti così, entro l’estate sarà necessaria una manovra aggiuntiva. Ma è difficile che basti. Il prossimo anno dovremo infatti trovare anche 50 miliardi per onorare l’impegno assuto con Bruxelles sul pareggio di bilancio e non appena la Spagna si sarà avvalsa del sostegno del fondo europeo Esm torneremo (stavolta con la Francia) nei mirino dei mercati. Se ne ricavano una certezza e un sospetto: la ‘cura Monti’ non ha guarito il malato; difficilmente un governo politico di parte avrà la forza per far fronte alla situazione.