Jens, 9 anni, ucciso dal cancro: voleva il Borussia sulla lapide, la Chiesa ha ceduto. Ora riposa in pace
Questa è la storia di Jens Pascal Schmidt, 9 anni, tifoso del Borussia Dortmund. L’ha ucciso un cancro al cervello.
Prima di morire, Jens chiede che sulla sua tomba ci sia il logo della squadra del cuore. Ma la parrocchia del quartiere in cui vive, con la sensibilità di una cozza, si oppone: la richiesta di Jens è troppo poco religiosa. I genitori di Jens se ne sono infischiano: preparano una lapide sulla quale viene inciso il marchio del Borussia e il suo motto: “Echte Liebe”, amore vero. Sopra la stele, un pallone di pietra.
Ma al cimitero non entra: “E’ una scultura non consona a un cimitero cattolico”, tuona il consiglio parrocchiale. E fa male: la parrocchia viene bombardata via web dalla rivolta dei tifosi e non soltanto dei tifosi del Borussia, indignati perchè la Chiesa locale non rispetta l’ultimo desiderio del bimbo, la cui storia intenerisce la Germania.
Alla fine, vince lui. “Non era nostra intenzione essere d’intralcio alle ultime volontà del piccolo”, annuncia la Chiesa di Dortmund che accetta la lapide, a patto che il pallone di pietra venga collocato al piede e non sulla sommità. La tomba di Jens è meta di un pellegrinaggio che non finisce mai. Amore vero.
Xavier Jacobelli