Sostiene Niall Ferguson
C’è chi giudica i libri partendo dall’incipit e a chi piace partire dal fondo. Se appartieni a questa seconda categoria il nuovo saggio di Niall Ferguson dà una certa soddisfazione. Ferguson è un brillante storico britannico, insegna ad Harvard, Oxford e Stanford e – come nella migliore tradizione non italiana – non è mai barboso senza per questo rinunciare al rigore. Dovete a lui avere letto da queste parti frasi tipo: i mercati sono uno specchio, non è colpa dello specchio se oltre alla bellezza riflette anche i nostri difetti.
Ma ripartiamo dalla fine. L’ultimo saggio di Ferguson – Occidente Ascesa e crisi di una civiltà – chiude così: nel 1938 queste forze barbare e retrograde erano in terra straniera, soprattutto in Germania. Tuttavia… erano anche esse il prodotto della civiltà occidentale allo stesso titolo dei valori della libertà e del governo legittimo tanto amati da Churchill. Oggi, esattamente come allora, la principale minaccia per la civilità occidentalè rappresentata non dalle altre civiltà, bensì dalla nostra stessa vigliaccheria. E dall’ignoranza storica che l’alimenta.
Fine. Digerire bene e ricominciare (dall’inizio)