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Nigellissima, piatti sani e sexy. Quasi italiani

“Dal Nord al Centro, fino al Sud, l’Italia ha  tanti modi diversi di cucinare: spero che con il mio libro Londra venga considerata come la quarta regione della cucina italiana”. Una lady inglese che insegna alle nostre casalinghe a far da mangiare: non si gridi allo scandalo nei tinelli dello Stivale, perché lei è l’adorabile Nigella Lawson scrittrice, giornalista e volto televisivo di Gambero Rosso. Esce il 5 dicembre “Nigellissima” il suo nuovo libro tradotto nella lingua di Dante (edizione Luxury Books, 288 pagine, 32 euro) “una raccolta delle ‘mie ricette ispirate all’Italia’”, come da sottotitolo. Dalle lasagne calabresi veloci, all’agnello con acciughe e timo, dai fagiolini al pesto al pistacchio, alle frittelle alla sambuca, “Nigellissima” raccoglie 115 preparazioni “espresso”, in un viaggio che attraversa tutte le regioni del Belpaese con un tocco “Anglo-twist”.

Figlia del politico Sir Nigel Lawson, sposata in seconde nozze con il re della pubblicità Charles Saatchi, Nigella Lawson, 52 anni, è innamorata da sempre del nostro Paese: “A 16 o 17 anni decisi di essere italiana – ricorda -. A 19 lavorai come cameriera in una pensione familiare di Firenze. Fu lì che imparai a cucinare, osservando la nonna di casa ai fornelli”. Oggi Lawson si dedica in cucina soprattutto ai suoi tre figli, che ricorda spesso con mediterranea dolcezza: “Ecco un classico per i bambini inglesi e americani – spiega entusiasta -: i mini macaroni-cheese all’italiana. Un simbolo del comfort food inglese: in breve, è pasta in salsa di formaggio, cotta al forno in ciotoline imburrate”.

Slegata dagli schemi della tradizione, da outsider Lawson gioca con gli ingredienti, incrociandoli fra regioni e nazioni. Ecco gli spaghetti gialli con lo zafferano, mutuato dal risotto alla milanese; la verza con patate (“un tocco italo-irlandese”); le linguine con Marsala, pinoli e lo sgombro (“pilastro delle credenze inglesi”). “I miei piatti non pretendono di essere italiani – la captatio benevolentiae -, ad appartenere all’Italia è l’ispirazione, non l’identità della ricetta che è una mia interpretazione”. Non mancano i piatti inglesi rivisitati all’italiana, come i creamed spinach al forno, con la ricotta al posto della panna. “La cucina inglese ha dimenticato il passato popolare a causa di una rapida e massiccia rivoluzione industriale – osserva Lawson -. Ammiro quella italiana, radicata nelle tradizioni e aperta alle novità, oggi anche grazie a internet e alla tv”.

“Nigellissima” dedica un capitolo ai piatti delle festività, dove la Torta per un Natale italiano è l’invenzione più pazza: panettone, crema di mascarpone, cioccolato, marron glacés, pistacchi, melograno, Tuaca o Marsala. “Un mix di ingredienti italiani. Sembra di una ricchezza insostenibile, invece è stranamente elegante ed evoca il gusto fruttato e pieno di liquore del nostro tradizionale pudding natalizio”.

@daniele_monaco