Monti in archivio. Si va alle urne e non cambia nulla
Archiviata la parentesi Monti, tutto torna come prima. In campo ci saranno gli stessi protagonisti delle precedenti elezioni: Berlusconi, Bersani, Casini, Fini, Di Pietro, Vendola. L’unica novità, ancora da valutare, è quella di Grillo. Che farà incetta di voti perché la gente non vuole più votare la vecchia politica.
Rebel, ilgiorno.it
Nel suo spietato elenco i leader sono quelli ben noti e non c’è nulla che possa far prevedere un confronto fra schieramenti diverso dal solito. Alla fine, come sempre, non ci saranno vincitori, ma nemmeno vinti. Tutti avranno buone ragioni per ritenersi soddisfatti dell’esito del voto e candidarsi così a governare. Ma non basta nemmeno una seppur convinta dichiarazione d’intenti per scardinare il sistema. Il 20 per cento di consensi che potrebbe raggranellare Grillo possono risultare del tutto inutili se non a confermare che una buona fetta di italiani non ne può più. Com’è già accaduto per altre presunte novità, l’ingranaggio rischia di stritolare gli stellati. Senza contare che le guerre fratricide nel neonato movimento non fanno presagire nulla di buono.
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