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Fantastico Bologna, Portanova firma il sacco di Napoli

La montagna della sfiducia è scalata. Il Bologna vince a Napoli (3-2) come nella mitica rimonta di Roma, sale a quota 18 in classifica e dice al mondo del calcio che questa squadra è davvero rinata. In coda a 90 minuti elettrici come una finale, fatti di rabbia, passione, errori arbitrali e grandi gesti tecnici il Bologna vince in rimonta grazie a un gol di Portanova, il capitano che rientrava dopo i lunghi mesi di squalifica per lo scandalo dello scommesse. Suo il colpo di testa nel cuore dell’area di rigore del Napoli che firma un successo incredibile a due miunuti dalla fine. Il Bologna è la prima squadra a vincere sul campo del Napoli in questo campionato. E lo fa mostrandosi equilibrato, coraggioso, concentrato su ogni pallone, a dispetto della assenze importanti di Sorensen e Perez.

Già in avvio la squadra di Pioli è protagonista con un’azione in verticale Krhin-Cherubin e il perfetto cross dell’esterno difensivo è corretto in gol con la coscia da Gabbiadini. E’ un Bologna attento, che presidia ogni spazio, chiede sacrificio tattico in ripiegamento a Diamanti e Gabbiadini e non rinuncia mai a ripartire con il moto perpetuo di Taider e le geometrie di Krhin. Anche la difesa regge bene contro gli spauracchi Hamsik e Cavani e Agliardi lucida il suoi riflessi con uan splendida parata su punizione di Cavani. Il Bologna trova anche il raddoppio grazie a un colpo di testa di Gilardino che corregge di testa in gol un centro di Guarente. Ma l’arbitro annulla per un fuorigioco che, in realtà, è inesistente.

Chiuso il primo tempo con un acuto di Diamanti, che chiama De Sanctis a una difficile parata, il Bologna sconta il prevedibile ritorno del Napoli. Pandev, subentato a Britos, è l’anima del rilancio e il giovane Insigne il grimaldello per scardinare la difesa del Bologna. Dai cross dello scuginizzo nascono il gol di Gamberini, con tocco ravvicinato in mischia e quello di Cavani, che di testa infila Agliardi sormontando di mezzo metro Cherubin nello stacco.Sembra finita per il Bologna che invece ha il carattere e la forza d’animo per non mollare mai. Entrano Garics per Motta, infortunato, e Kone per Krhin, ormai sulle gambe. E sono proprio i nuovi entrati a confezionare l’azione del 2-2: Garics centra dalla destra e Kone indovina una mezza rovesciata al volo di destro che scaraventa la palla in gol con la forza di una catapulta: un gol di bellezza monumentale che piega le gambe al Napoli. Il pareggio arriva acinque minuti dal fischio finale ma il Bologna dimostra di averne ancora, di crederci fino in fondo e su calcio di punizione ben arcuato da Diamanti Portanova mette il sigillo alla più bella impresa della stagione. E adesso, senza montarsi la testa e senza credere che i brividi siano finiti, avanti verso quota 20 punti al giro di boa, la stessa di un anno fa. Ora il Bologna si è messo nelle condizioni di far addirittura meglio e ha capito quale è il suo autentico valore. Se la consapevolezza è il  propellente del successo, la grande paura può davvero finire qui.