Non diamo la colpa ai lavoratori
Circa 500 lavoratori delle zone terremotate hanno ricevuto tra il dieci e il quindici dicembre una busta paga praticamente a zero. Quando una consulente del lavoro mi ha mandato una busta per aiutarmi a scrivere l’articolo (ovviamente senza i dati anagrafici), pensavo ci fosse un errore: lo stipendio era di tre euro, non avevo capito male, era proprio così. E gli interinali che devono pagarsi duemila euro? Altra storia molto triste.
Sono soprattutto i lavoratori delle aziende che non hanno subito danni ma sono collocate nell’area della Bassa e di default hanno sospeso le trattenute, dando buste paga molto consistenti da giugno a novembre. La Regione dice che ora è difficile risolvere il problema, perchè questi soldi sono già stati incassati dai lavoratori; sento anche qualche operaio, che non ha questo problema, dire ‘eh, però i soldi li hanno presi quando era ora’.
Fermi tutti: ma davvero pensate che tutti i lavoratori della Bassa il primo giugno fossero consapevoli che si poteva scegliere se fare le trattenute o no? Ma se le stessi leggi e circolari si contraddicevano l’una con l’altra, non si capiva nulla, come potevano i lavoratori capire cosa era meglio fare? E d’altra parte le aziende erano sulla stessa barca, aspettavano risposte. La colpa non è nè delle aziende nè dei lavoratori, ma delle istituzioni che dovevano pensare il primo giugno a come restituire questi soldi allo Stato.