Blog Quotidiano.net

Blog Quotidiano.net

I blog degli autori di Quotidiano.net, il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno online

di

Delors: la gran Bretagna lasci l’Ue (Agi/Afp)

La Gran Bretagna farebbe meglio a lasciare l’Unione europea e a entrare in una nuova forma di alleanza economica e politica con l’Ue. L’ex presidente della Commissione europea, Jacques Delors, irrompe nel dibattito ‘euroscettico’ inglese. “I britannici – ha detto Delors in un’intervista al quotidiano tedesco Handelsblatt riportata da Agi / Afp —  sono unicamente preoccupati dei loro interessi economici, nient’altro. Bisognerebbe offrirgli una forma diversa di partnership. In Gran Bretagna i sondaggi danno sempre piu’ inglesi favorevoli a un’uscita dal blocco europeo percepito, in tempi di crisi, come un’interferenza negli affari economici del Paese e una perdita di tempo in tempi di austerita’.

Sotto la pressione degli euroscettici — prosegue il lancio di agenzia — il primo ministro inglese, David Cameron, ha lanciato nei giorni scorsi l’idea di un “nuovo accordo” con l’Europa che preveda procedure di non-partecipazione su alcuni dei problemi chiave. Proposta pero’ paventata dal presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy secondo cui un uscita di Londra potrebbe far deragliare completamente l’Unione. “Se gli inglesi non riescono a sopportare il trend verso una maggiore integrazione europea” ha invece fatto notare Delors – possiamo comunque rimanere in amicizia con loro, magari su basi differenti”. “Possiamo ipotizzare un accordo di libero commercio ad esempio” ha suggerito. La Gran Bretagna “e’ stata strategicamente e economicamente importante” ha aggiunto Delors e potrebbe rimanere “un partner privilegiato”. La Gran Bretagna e’ parte integrante dell’Ue dal 1973. Cameron ha affrontato lo scontento di molti inglesi per la prima volta in un discorso alla Camera dei Comuni lo scorso 18 dicembre. Il premier vorrebbe presentare sul tavolo europeo delle deroghe per la Gran Bretagna in settori come l’occupazione, la giustizia, Affari interni, libera circolazione,politica socia e garanzie per la City londinese.