Povera Melania, tradita e uccisa due volte
Uno dei gialli più avvincenti degli ultimi anni, quello di Melania Rea uccisa nel bosco delle Casermette a Ripe di Civitella, sembra, per dirla con le parole del giudice di primo grado, risolversi nel “semplice” gesto d’impeto di un marito mortificato da una donna più forte di lui che gli aveva negato un momento di intimità. Ma può bastare ciò per sferrare 35 coltellate alla madre di tua figlia?
Antonella Botto, da ilgiorno.it
E COSÌ MELANIA REA è morta due volte, è morta per mano di un marito che, in preda a impellenti necessità sessuali, non ci vede più di fronte al suo diniego e le sferra 35 colpi ed è morta perché un giudice (per di più donna) pur condannando all’ergastolo l’uomo sembra quasi, fra le pieghe delle motivazioni, avanzare delle inaccettabili giustificazioni: scoperta la relazione extraconiugale, Melania aveva sottoposto il “poveruomo” a continue vessazioni tanto da ridurlo in uno stato di sudditanza psicologica. Da qui la reazione di Salvatore che non avrebbe accettato l’ennesima umiliazione del rifiuto della donna al suo desiderio sessuale. Insomma, la vittima tradita ha cercato di ribellarsi e di rifiutare di essere solo una cosa a disposizione: ma non lo doveva fare ed è stata uccisa.
laura.fasano@ilgiorno.net