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La confessione di Armstrong, il compleanno di Marco Pantani, Mito che aspetta ancora giustizia

Lance Armstrong ha confessato di essersi dopato a Oprah Winfrey, la signora della tv americana e non soltanto di quella, considerato che su Twitter conta 16 milioni di followers.

Due ore e mezzo a cuore aperto, raccontano gli amici dell’ex vincitore di 7 Tour de France, spogliato di tutte le sue vittorie dalle autorità ciclistiche internazionali, le stesse che Armstrong chiama pesantemente in causa durante la sua intervista.
Talmente lunga da essere suddivisa in due parti: negli Usa andrà in onda giovedì 17 e venerdì 18 gennaio. In Italia la prima parte andrà in onda venerdì 18 gennaio, alle 21.15, su Dmax, canale 52 del digitale terrestre e 808 di Sky.

Anticipa gazzetta.it: “Nella sua intervista Armstrong avrebbe accusato l’Uci, il governo del ciclismo mondiale, di averlo coperto negli anni in cui dominava al Tour de France”. “Se ha detto davvero quelle cose lo invitiamo a testimoniare davanti alla nostra commissione indipendente messa in piedi per occuparsi delle accuse mosse alla Uci nelle regenti indagini della Usada”. La comissione ha tempo fino al primo giugno per consegnare le sue conclusioni.

Una fonte avrebbe riferito all’Abc americana che Lance starebbe parlando con le autorità ciclistiche internazionali, in merito alla possibilità di fare nomi di chi altro è o è stato coinvolto nell’affaire doping che lo riguarda. Secondo il New York Times, infatti, sarebbe pronto a tirare in ballo i vertici dell’Unione Ciclistica Internazionale e gli ex proprietari della Us Postal. Tutti sarebbero stati infatti a conoscenza delle pratiche dopanti usate dall’ex campione Usa e dai suoi compagni di squadra.

Un’altrsa fonte ha rivelato a USA Today che Armstrong avrebbe confessato da Oprah di essersi cominciato a dopare già a metà degli anni ’90, prima che gli venisse diagonisticato un tumore.

Per una curiosa coincidenza, la registrazione dell’intervista ad Armstrong è caduta in concomitanza con il compleanno di Marco Pantani. L’altro ieri, il Pirata avrebbe compiuto 43 anni; il 14 febbraio cadrà il nono anniversario della sua scomparsa.

Quando è scoppiato il caso Armstrong, in Italia hanno rialzato la testa i detrattori, i frustrati e gli invidiosi che a Pantani non hanno mai perdonato il successo.

Sono gli stessi a far finta di non sapere come il Grande Romagnolo non sia mai stato trovato positivo a un controllo antidoping, lui che per un valore dell’ematocrito leggermente superiore alla norma fu privato del Giro d’Italia ’99 di cui era stato l’indiscusso dominatore. Fu quel maledetto giorno a Madonna di Campiglio che Marco infilò il tunnel senza ritorno. Marco venne offeso, insultato, gettato nella polvere, esposto a una terrificante gogna mediatica anche da quelli che l’avevano esaltato.

Divenne il capro espiatorio, il bersaglio fisso dei professionisti dell’antidoping.

Undici anni più tardi,
Alberto Contador ricevette ben altro trattamento. Il 30 settembre 2010, lo spagnolo è sospeso provvisoriamente dall’UCI in seguito ad una positività al clenbuterolo, riscontrata in un controllo antidoping del 21 luglio precedente, giorno di riposo del Tour de France. Ricorda Wikipedia: “L’entourage del ciclista dichiara che si tratta di un caso di “contaminazione alimentare” e convoca una conferenza stampa in giornata per spiegare la sua versione dei fatti. Nei giorni a seguire alcuni ciclisti dimostrano solidarietà verso il corridore spagnolo, che partecipa lo stesso al ritiro con la nuova squadra.

Il 27 gennaio 2011 Contador viene sospeso per un anno dalla Federciclismo spagnola; tuttavia, il 16 febbraio un’altra sentenza lo assolve permettendogli il ritorno alla corse. In seguito a questa decisione, UCI e WADA presentano al TAS un ricorso contro il provvedimento; l’udienza, inizialmente prevista dal 6 all’8 giugno 2011, viene successivamente posticipata e messa in agenda dal 1º al 3 agosto. In attesa delle decisioni del TAS sulla presunta positività, lo spagnolo inizia la stagione gareggiando sub judice. In marzo vince due tappe e la classifica finale della Vuelta a Murcia, la terza tappa e la classifica finale della Volta Ciclista a Catalunya.

In maggio si presenta al Giro d’Italia, dov’era assente dalla sua vittoria del 2008 e lo vince. Ma il 6 febbraio 2012, Contador viene squalificato dal Tribunale Arbitrale dello Sport per due anni. La squalifica ha effetto retroattivo, partendo da agosto 2010, e scadendo quindi il 6 agosto 2012. A Contador vengono revocate le vittorie conseguite nel periodo incriminato, tra le quali il Tour de France 2010 e il Giro d’Italia 2011.

Lance Armstrong, invece, vinceva i suoi 7 Tour dal 1999 al 2005. Tutte le sue vittorie (dal 1° agosto 1998 al termine della carriera) sono state azzerate soltanto il 22 ottobre 2012 dall’Unione Ciclistica Internazionale e solo in seguito all’inchiesta dell’United States Anti-Doping Agency (Usada), che ha accertato il sistematico utilizzo di pratiche dopanti da parte di Armstrong e della sua squadra, l’US Postal.

Capito perchè, oggi, sono in molti che dovrebbero chiedere scusa a Marco Pantani? Non ne avranno mai il coraggio. Ma, da sempre, milioni di tifosi in tutto il mondo sanno da che parte stare.

Xavier Jacobelli