Ue, Cameron: o dentro o fuori (ma lui starebbe dentro)
Lo aveva detto, ha rispettato gli impegni. Il premier britannico David Cameron ha stabilito che gli inglesi dovranno dire una volta per tutte la loro sull’Europa: o dentro o fuori. L’atteso discorso è stato pronunciato alle 8 di Londra, nella City. Cameron ha chiarito: «Io voglio che l’Unione europea sia un successo. E voglio un rapporto tra la Gran Bretagna e l’Ue che ci veda dentro l’Unione». E ha ammonito gli inglesi: è un biglietto di sola andata. Una scelta definitiva
«Parlo da primo ministro britannico con una visione positiva del futuro dell’Unione europea. Un futuro in cui la Gran Bretagna vuole avere una parte attiva e impegnata — ha spiegato il premier Tory —. Se non affrontiamo le sfide il pericolo e’ che l’Europa fallisca e che i britannici scivolino via verso l’uscita. Io non voglio che cio’ accada, io voglio che l’Unione europea sia un successo. E voglio un rapporto tra la Gran Bretagna e l’Ue che ci veda dentro l’Unione. Questo e’ il motivo per cui sono qui oggi. Per riconoscere la natura delle sfide che dobbiamo affrontare». Onore alla chiarezza, il punto è che non se ne parlerà per un paio d’anni: il referendum è in programma solo nel 2015, solo dopo che la Gran Bretagana avrà rinegoziato il suo rapporto con l’Ue.