Piccole imprese, rischio cortocircuito
Sono le piccole imprese, gli artigiani e gli esercizi commerciali quelli più a rischio in questo momento. Le testimonianze che abbiamo riportato oggi sul nostro giornale evidenziano come ci sia una grande differenza nella ripresa tra i grandi (Bellco, B Braun) e i piccoli: non che ai grandi si faccia una colpa perchè hanno ripreso, ci mancherebbe. Il punto è che le piccole imprese, che già erano in sofferenza prima del terremoto, adesso sono stremate: a loro le banche non hanno prestato soldi e hanno dovuto spendere tutti i risparmi per delocalizzre o riaprire mettendo in sicurezza lo stabile. Le pratiche per ottenere i rimborsi di delocalizzazione sono ferme al palo da quache parte nell’ingranaggio burocratico, le perizie procedono a rilento e a giugno bisogna pagare le tasse. E chi ha subito danni economici non può chiedere un prestito in banca perchè manca qualche ratifica da Bruxelles. La Regione è ottimista, le imprese molto meno.