Il fidanzato grosso, violento e geloso
LA PALLAVOLO c’entra. Nel ruolo di vittima, ma comunque c’entra. La storia la racconta Beverly Oden sul suo blog, e riguarda un giocatore di football americano geloso, la sua fidanzata pallavolista e un terzo uomo che gioca a tennis. Una sorta di triangolo delle bermuda sportivo.
Sono anni difficili per le scuole americane, dove da quel giorno a Columbine documentato da Michael Moore le sparatorie sono diventate troppe. Ma le sparatorie sono gli episodi più eclatanti, il frutto più bacato ed evidente di un ambiente che sta peggiorando nei comportamenti quotidiani. All’Università del Texas quattro giocatori di Football americano sono stati arrestati nel corso degli ultimi quattro mesi, per aver reagito all’invito, rivolto loro da parte degli agenti di polizia, di uscire da un locale dove non si erano distinti per aver declamato poesie. Nei mesi precedenti sono uscite storie anche peggiori, una su tutte lo scandalo di Penn State, dove un assistente allenatore ha compiuto abusi sessuali per anni, apparentemente coperto dal suo capo che sapeva e non aveva mai detto niente.
Questa storia è meno grave, ma più recente. E ha portato alla denuncia per il reato di aggressione aggravata di un giocatore di football dei Longhorns, tale Cayleb Jones, sempre della University of Texas. Ora rischia fino a 20 anni di carcere per aver rotto la mascella a un tennista australiano della stessa università, Joey Swaysland, ‘colpevole’ di essere stato scoperto alle due di notte in un bar mentre parlava con l’ex fidanzata di Jones. Ovvero la schiacciatrice-universale Khat Bell, che ha spiegato come la relazione con Jones fosse finita in malo modo a causa della sua gelosia e dei suoi accessi d’ira improvvisi. Come se bastasse a spiegare il suo gesto, Jones ha raccontato di aver avvisato prima la sua ex: non voleva vederla parlare con altri uomini, soprattutto con Swaysland. Quando li ha visti fuori dal bar a quell’ora, è passato dalle parole ai fatti. Può darsi che abbia davanti un po’ di tempo per capire il suo sbaglio.