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Marò/ L’ira della sorella di Latorre: “L’Italia umiliata e offesa”

«MIA MADRE Carmela ha 80 anni. Dovrebbe vederla, è distrutta. Lei e Maria, la mamma di Salvatore, cercano sempre i loro figli. Sembrano, con rispetto parlando, due Madonne pellegrine». Franca Latorre, 52 anni, sorella del maresciallo capo Massimiliano, tenta di aggrapparsi alla routine rassicurante del lavoro.
 È un’impiegata delle Poste di Taranto. Ieri era in ufficio alle prese con un cliente di Postepay, la carta ricaricabile: «Ci sono figli che reclamano i  loro papà. Adesso chiediamo a gran voce che le istituzioni  si diano un’accelerata sui tempi del giudizio. Abbiamo già patito per tredici mesi. Debbono tornare a casa in tempi rapidissimi».

La congiunta del fuciliere di  marina Massimiliano Latorre non vuole assolutamente commentare la polemica scaturita dalle dimissioni dell’ex titolare degli esteri Giulio Terzi: «Sono cose più grandi di noi. Diamo fiducia alle istituzioni. Non cerchiamo beghe  politiche, ma l’unità nazionale. L’Italia mi sembra vilipesa». L’accento scivola, inevitabilmente, sulla numerosa famiglia del marò Latorre, 4 figli e 5 nipoti, e su quella di Salvatore Girone. «Ha – racconta con una lieve increspatura della voce Franca Latorre – due figli piccoli, non sono ancora adolescenti».
 
 È LA PRIMA volta che si confida ai mass media. «Vogliamo – si raccomanda – stimolare tutti. Finora è arrivato un messaggio sbagliato. I giornali parlano sempre di marò accusati di aver ucciso due poveri pescatori.

Massimiliano e Salvatore non hanno ammazzato proprio nessuno, ma noi non siamo mai entrati
 nel merito. Ci siamo sempre attenuti alla linea dell’immunità funzionale: erano nell’esercizio delle loro funzioni, in quanto membri di un nucleo antipirateria, e della giurisdizione italiana». Il tempo che passa  inutilmente pesa. Anche Vania Ardito, moglie del sergente Salvatore Girone, non vuole commentare i pesanti passaggi del discorso del presidente del consiglio Mario Monti sul capo della diplomazia dimissionario: «Ogni accento deve essere sull’unione e sulla collaborazione. Come sta mio marito? È un militare. Nessun momento di sconforto? Assolutamente no». Vania è nella sua casa di Torre a Mare, vicino a Bari. Ha seguito l’intervento del capo del governo guardando la televisione. Anche ieri ha sentito il coniuge. Evita con cura l’argomento del giorno, le baruffe politiche. Salvatore sa che cosa ha detto il presidente del consiglio? «Ci sono persone che sicuramente lo informeranno», taglia corto.