Il Bologna incornato al 93′, che rabbia
Agganciato dal Toro all’ultimo secondo di recupero. Al minuto 93 il Bologna vede sfumare un successo bello e sofferto, figlio di una rimonta orgogliosa, firmata da Kone e Guarente. A quota 37 la salvezza è davvero a un passo e il Torino rimane alle spalle della squadra di Pioli. Ma il rammarico è grande perché nell’ultima azione della partita il Bologna si fa sorprendere da uno slalom di D’Ambrosio, appena entrato, e dall’opportunista Rolando Bianchi proprio nel cuore dell’area.
Così Bologna e Torino confermano la loro vulnerabilità nei minuti finali, visto che rossoblù agganciano il tram della vittoria al 40′ e lo perdono a tempo scaduto.
Una gara intensa, emozionante, piena di colpi di scena con un gol ingiustamente annullato a Kone (per un presunto fallo di Gilardino). Il Bologna domina sul piano della manovra ma concede contropiede pericolosissimi al Toro. E su uno di questi Santana sbilancia Garics e spara un siluro verso Curci. Il portiere del Bologna non può trattenere e Barreto come una furia si mangia Antonsson, toccando di testa in gol.
Pioli lascia fuori Pazienza e si affida a Khrin come mediano difensivo e lo sloveno risponde a dovere con una partita molto fisica e applicata, in avanti invece resta fuori Gabbiadini per confermare il greco Christodoulopoulos. E’ un Bologna che tiene bene il campo e lo scettro del gioco, ma la manovra fluisce sempre lenta e faticosa contro un Toro ben schierato a coprire ogni spazio.
Nella ripresa, con l’innesto di Gabbiadini per Lazaros e un atteggiamento più aggressivo, il Bologna risale la china. Kone devia in gol di testa un bel cross di Morleo (tra i migliori in campo) e poi tocca a Guarente, subentrato a Krhin, inventare il gol del 2-1 con una stoccata micidiale dal limite dell’area su un asssit di Gabbiadini.
Quando la vittoria sembra in tasca, la difesa del Bologna si fa trovare sbilanciata, come in altre occasioni e concede al Toro la palla del 2-2. Nel reparto arretrato bene Curci, che salva anche un paio di situazioni complicate, opaco invece Antonnson che negli episodi chiave perde il tempo giusto per anticipare l’avversario. Nel mezzo Taider instancabile maratoneta e Kone sempre brillante nelle proiezioni offensive. Opaco invece Diamanti che trova una sola giocata degna della sua fama, mentre Gilardino lotta alla sua maniera e Gabbiadini (subentranto nella ripresa a un opaco Lazaros), si segnala solo per l’assist del momentaneo 2-1.
La salvezza ora è quasi in tasca, ma Pioli deve trovare le chiavi per rendere più impenetrabile la sua difesa (Sorensen è pronto) e per motivare la squadra all’inseguimento di se stessa e dei 51 punti di un anno fa.