Bonolis e il parrucchiere di Terni
Tifosi rossoneri di tutto il mondo unitevi. E fate sentire la vostra voce sdegnata. Ma come? Proprio quando al Milan vengono negati due rigori da manuale e alla Fiorentina ne viene regalato uno fantomatico, c’è qualcuno che grida al complotto contro l’Inter per favorire la corsa Champions degli Allegri’s boys. Il simpatico Paolo Bonolis si è fatto un po’ prendere la mano dal suo essere tifoso nerazzurro. E ci sta. Il tifoso italiano è sempre un po’ sopra le righe. Altrimenti sarebbe uno sportsman inglese. Ora, però, occorre che i “bonolis” rossoneri – artisti, cantanti, poeti, santi, navigatori, nani e ballerine – urlino ai quattro venti tutto il loro sdegno contro la massoneria del pallone che vuol decidere a tavolino i campionati invece di lasciare la parola al campo. A pensar male si fa peccato ma spesso ci s’indovina, ama ripetere Giulio Andreotti. Per esempio, la designazione arbitrale di Fiorentina-Milan era quantomeno inopportuna. Il parrucchiere di Terni, Paolo Tagliavento, è l’arbitro che negò al Milan in piena corsa scudetto il famoso gol di Muntari, con la palla a mezzo metro oltre la linea di porta. E quest’anno era già reduce da una discussa prova in Juve-Inter. Sabato sera ho scommesso con il mio amico Federico che avrebbe omaggiato Balotelli con un giallo. E ho vinto. Dunque, bene ha fatto l’Aia a sospenderlo. Non dolo, dunque, ma incapacità. La stessa che il signor Tagliavento mostrò durante la partita di Champions PSG-Valencia, sanzionando con un rosso del tutto gratuito Ibrahimovic che, squalificato, rischiava di non giocare contro il Barcellona. Per fortuna, all’estero sono più attenti e allo svedese furono tolte due giornate consentendogli di giocare – e perdere sul campo – contro Messi. Ora speriamo che in Italia ci sia lo stesso metro di giudizio e che anche a Balotelli vengano tolte due giornate.