Sperimentazione sugli animali: il tifo non serve
Ricercatori che protestano contro il blitz degli animalisti all’università… Non sono aggiornata ma, finalmente anche i ricercatori si fanno sentire. Gli animalisti ormai hanno saturato l’opinione pubblica e l’insofferenza nei loro confronti si fa ogni giorno maggiore. Mi stupisco che reazioni simili non siano avvenute prima.
Sara, da ilgiorno.it
UN FINE settimana agitato quello che a Milano ha visto fronteggiarsi in modo anche violento animalisti e ricercatori con i primi che hanno chiesto la liberazione di topi, ratti e conigli e con i secondi che non hanno mancato di rivendicare in piazza la necessità di “non fermare la ricerca”. Uno scontro che ciclicamente si ripropone (la vicenda Green Hill insegna) e che è ben lungi dal trovare una posizione di equilibrio. La logica del «non serve» è sempre la stessa. Un farmaco X, sperimentato sugli animali, non ha avuto effetto o ha avuto effetti nocivi. Dunque, semplicisticamente, non facciamo più simili test. Ma perché – rispondono gli scienziati? La sperimentazione animale è ancora necessaria se si vogliono realizzare progressi nella terapia delle malattie. In questi casi il tifo però non serve, vogliamo risposte certe. laura.fasano@ilgiorno.net