Nozze gay: in Francia sì, in Italia no
Grande Francia. Vivere in Paesi senza pregiudizi, dove il rispetto per l’altro è ai primissimi posti delle esigenze sociali e culturali, è qualcosa di meraviglioso e che in Italia non accadrà mai. Quando, in Italia, riusciremo veramente a rispettare il prossimo lasciando ad ognuno le proprie libertà?
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DOPO il sì definitivo della Francia, quattordicesimo Paese ad aver reso possibile il matrimonio tra persone dello stesso sesso, secondo le associazioni degli omosessuali ora toccherà all’Italia. Perché – dicono – la Francia è troppo vicina culturalmente ed eticamente all’Italia per poter ignorare quanto accaduto Oltralpe. Ma ne siamo proprio sicuri? Siamo proprio così certi che un Paese che non è stato ancora capace di regolamentare le coppie di fatto sia pronto per accogliere il matrimonio fra persone dello stesso sesso? Come con il divorzio e l’aborto, questo è il classico caso in cui la società civile esprime livelli di consapevolezza di gran lunga più avanzati della sua classe dirigente. Classe dirigente e politica che, per non smentirsi, quando si tratta di affrontare simili argomenti resta intimorita. E il Vaticano vicino non c’entra.
laura.fasano@ilgiorno.net