Expo a Milano una scommessa oltre il 2015
ECCO CI RISIAMO, cambia il presidente del Consiglio, cambia il governo e per l’ennesima volta ci toccherà domani assistere all’inutile passerella di politici e amministratori riuniti per confermare che non solo Milano, ma tutta Italia crede nella realizzazione di Expo e nella necessità di investire le nostre forze migliori nell’impresa. Questo a parole, poi nei fatti… Giuseppe Nigro, Pavia
ERA IL 31 MARZO 2008 (cioè quasi un secolo fa): in una gara al cardiopalma Milano s’aggiudicò la possibilità di allestire l’Expo 2015 battendo la concorrenza di Smirne grazie al lavoro di squadra che in quella occasione fu messo in campo dall’allora sindaco Letizia Moratti, dal governatore Roberto Formigoni e dal presidente del Consiglio Romano Prodi. Da allora tanta acqua e tanto cemento hanno caratterizzato la complicata realizzazione dell’evento. Ed è per questo che forse in vista del nuovo “varo” di domani vale la pena ricordare provocatoriamente le ragioni che spinsero Milano a iscriversi a quella gara: “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”. Ecco, più dei ritardi e degli appalti, è questo il messaggio che bisognerà continuare a tener vivo. Anche ovviamente dopo il 2015.
laura.fasano@ilgiorno.net