Pronto Max?
Poche ore fa, abbiamo intercettato una telefonata che meritava proprio di essere ascoltata. Ve la proponiamo così come l’abbiamo sentita.
“Pronto, parlo con mister Allegri”?
“Sì, chi è all’apparecchio”?
“Sono l’allenatore dell’Edilnord e volevo solo darle qualche consiglio tecnico”.
“Prego, dica pure”.
“Caro Max, prima di tutto bisogna tenere la palla, perché così gli avversari non possono fare gol. E poi bisogna mostrare un bel giuoco perché così gli spettatori si divertono”.
“Ma presidente, i tifosi si divertono solo se vinci, altrimenti ti fischiano”.
“Benissimo, allora bisogna fare un bel giuoco e bisogna vincere”.
“E’ il sogno di tutti, ma servono anche dei giocatori speeciali, dei fuoriclasse”.
“Ma non diciamo sciocchezze, la rosa del Milan è la più competitiva che esista oggi. Mi viene il dubbio che forse ci serva un altro allenatore, magari una persona simpatica come Clarence o carismatica come Marco”.
“Faccia pure, ma quando siamo partiti senza Ibra e senza Thiago tutti ci davano per spacciati e guardi dove siamo arrivati con qualche giovane di belle speranze e qualche avanzo rigenerato”.
“Il terzo posto è il minimo sindacale, perbacco!, per una squadra come il Milan. E non creda che io mi accontenti”.
“Se crede di dovermi sostituire… Il padrone è lei. Ma non creda che con questo organico un altro possa fare meglio”.
“Con questo organico si deve fare meglio! E poi lei certi giocatori non li fa nemmeno giocare”.
“Intanto in campo ci si va in 11 e non in 16 come teorizzava Oronzo Canà. E comunque li ho provati tutti! Anzi, mi hanno criticato perché cambiavo sempre formazione”.
“Cambiava spesso e non l’indovinava mai!”
“Insomma, gliel’ho detto. Se mi vuole licenziare faccia pure, che mi sono anche stufato deh!”
Bzzz, bzzz, interferenza…
“Pronto Presidente”.
“Chi è che parla adesso?”
“Sono l’Adriano, Presidente”
“Che cosa c’è ancora?”
“Presidente, pensi al bilancio piuttosto. Pensi a quello che il Max gli ha fatto risparmiare facendo giocare quattro ragazzotti e qualche giocatore diversamente abile. E poi se lo mandiamo via gli dobbiamo anche dare un sacco di soldi e allora sì che non c’è da stare Allegri!”