Difesa e contropiede, così il Bologna riscopre la vittoria
Umiltà, senso pratico e un pizzico di fortuna. Con queste armi il Bologna ritrova il successo dopo sette partite (cinque pareggi e due umilianti sconfitte 0-6 e 0-3).
Nel segno dei giovani, e con tanti pezzi da novanta fermati da infortuni e squalifiche (Perez e Gilardino su tutti), il Bologna ritrova a Parma antiche sicurezze, fino a regalare a Pioli la sua prima vitoria contro la bestia nera Donadoni.
Il vantaggio sollecito (gran tiro di Taider dopo 6 minuti) aiuta e così le parate decisive di Stojanovic, in giornata di gloria dopo recenti goleade. E mentre il numero uno dice no ad Amauri e Belfodil, tamponando qualche svarione difensivo, il Bologna ritrova l’amata dimensione fatta di difesa e contropiede. Taider è il più continuo a centrocampo. Lazaros aiuta nei ripiegamenti e si lancia in contropiede, Khrin si sacrifica in copertura.
Quanto a Diamanti, illumina appena può, come accade puntualmente nella ripresa, quando il fantasista di Pioli recapita un pallone d’oro sui piedi di Moscardelli. Il barbuto centravanti (subentrato a un opaco Pasquato) si allarga e infila la porta avversaria con un destro incrociato.
Vittoria dell’equilibrio tattico, di una ritrovata misura, di un Pioli che ha l’umiltà giusta per riportare a terra la sua squadra svagata e regalarsi un’altro successo prima del sipario, domenica prossima in casa col Genoa.