Sulle spalle dei giganti
MI SONO IMBATTUTO per caso nella notizia, che immagino sia già stata raccontata da altri, ma a me era sfuggita. Quando ho visto le foto di alcuni nani che giocavano a pallavolo, ho pensato che il nostro era davvero uno sport per tutti. Però ho ancora il difetto di essere curioso, e quello che ho scoperto dopo mi piace meno. Le foto sono queste
NELLA PRIMA, dice la didascalia dell’Ansa, ‘i componenti del cast de ‘L’impero dei nani’ giocano a pallavolo nei pressi dei loro dormitori, nel parco tematico aperto nei pressi di Kunming, nella provincia cinese dello Yunnan. L’impero dei nani è un parco tematico aperto a metà del 2009, nel quale i nani vengono impiegati per dare vita a spettacoli. A seconda del lavoro che fanno, i dipendenti guadagnano dai 100 ai 250 euro al mese, molti dei quali vengono risparmiati perché vitto e alloggio sono pagati.
Nella seconda, ci sono i nomi dei protagonisti: Yuan Hong Bing, al centro, e Zhang Jie Min, a destra, ’giocano con un pallone da volley sotto gli occhi del diciannovenne Han Zhen Yan’.
COMPLETO il quadro: il parco tematico ospita casette che sembrano prese dalle favole, a forma di funghetto per fare un esempio, e ovviamente in miniatura. I nani cantano, ballano, fanno acrobazie, insomma danno spettacolo. Sono arrivati da tutta la Cina, e la cosa che mi crea più disagio è sapere che probabilmente molti di loro sono contenti. Se è così, ben venga anche un posto come questo, anche se non mi piace vedere i freaks messi in vetrina, come succedeva una volta al circo. Soltanto loro però potrebbero convincermi che questo parco sia stato anche un modo gradito per trovare un loro posto nel mondo. Fino ad allora, il dubbio che sia solo un ghetto, l’ennesima trovata da guardoni di noi ‘normali’ mi resterà.

