La difesa del verde non si fa con le bombe
È assurdo quello che sta succedendo per la Tav. Uno Stato che consente intimidazioni e violenze del genere è uno Stato non degno di essere chiamato tale. Questi individui, incapaci di esprimere un dissenso civile, vanno isolati e messi in condizioni di non nuocere. A proposito, io sono contrario alla Tav. Ma mi ritengo una persona democratica e civile. Vincenzo, da ilgiorno.it
LA VAL SUSA è un Vietnam da otto anni. Da quando cioè, a partire dal 2005, tutti i Governi che si sono succeduti in Italia hanno cercato di dar corpo alla realizzazione della Torino-Lione, la linea ferroviaria ad alta velocità parallela a quella già esistente. Con il passare del tempo il problema è diventato sempre più di ordine pubblico, anche se la protesta coinvolge direttamente persone di tutti i ceti sociali e di tutte le età, dai ragazzi ai nonni, e il più delle volte ha il volto di una tranquilla persona di mezz’età, di un padre o di una madre di famiglia dal marcato accento piemontese. Il salto di qualità segnalato dagli ultimi avvenimenti non può che preoccupare. Non è concepibile che si voglia difendere l’uomo, l’ambiente e le risorse con molotov e mortai. Alla prossima protesta ci potrebbe scappare il morto.
laura.fasano@ilgiorno.net