Disoccupazione: la sfida possibile
Tasso di disoccupazione al top dal 1977, massimo storico per i giovani (tasso oltre il 40%). I dati dell’Istat sono la fotografia di un Paese in apnea. Ancora più allarmanti i numeri dei senza lavoro tra i 15-24enni “attivi” (cioè coloro che cercano o che hanno lavoro) che si attesta al 41,9% nel primo trimestre del 2012. E intanto i politici (anche Grillo) continuano a parlare…
E.V., Lodi
UN GIOVANE italiano su tre è senza lavoro, anche perché i giovani non vogliono svolgere gli umili lavori di un tempo e pretendono tanto. Ma, soprattutto, perché le imprese che in passato avevano contribuito alla nostra crescita economica, oggi sono in declino. Vi è pochissima predisposizione ad assumere, non esistono risorse da destinare allo scopo, i contratti di lavoro sono irregolari e parecchi consistono in stage, collaborazioni occasionali e contratti a tempo determinato rinnovati continuamente. L’immenso capitale umano dei ragazzi viene così sprecato e la crescita si arresta. Si parte già sconfitti se si pensa di poter competere a livello mondiale senza investire nella ricerca e senza innovarsi. Provarci è la sfida difficile che abbiamo davanti e che non possiamo mancare.
laura.fasano@ilgiorno.net