Blog Quotidiano.net

Blog Quotidiano.net

I blog degli autori di Quotidiano.net, il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno online

di

Le fiabe del terzo millennio

Qualche giorno fa nelle pagine culturali del QN è uscito questo articolo. Molto fuori tema, lo so. Ma mi piaceva condividerlo.

LE FIABE del terzo millennio hanno il ritmo del clic di un mouse e un pubblico da social network. Sono lunghe 140 passi, come i caratteri di un messaggio su Twitter. Oppure qualche minuto, come un video su Youtube. Le fiabe del terzo millennio possono essere sfogliate su un tablet, scritte da un bambino o da un papà, in italiano o in inglese non fa differenza. Per scoprirle non c’è bisogno di cercare casette di marzapane o tesori in fondo all’arcobaleno, né di lasciarsi briciole alle spalle per ritrovare la strada. Basta andare sui siti creati da un informatico bergamasco, Manuel Ronzoni, che quattro anni fa ha deciso di trasformare il blog nel quale coltivava la sua passione per fiabe da ‘adulti’ di Calvino e Borges in qualcosa di più articolato, aprendo le porte ai contributi esterni. Ricevendo centinaia di racconti e favolette, scritti da autori di tutte le età. Alcuni letti in file audio, altri con veri e propri video didattici.

Sono nati così due siti paralleli, www.tiraccontounafiaba.it, e il suo gemello diverso in lingua inglese, www.itellyouastory.com. Diverso perché il sito in inglese non ospita la semplice traduzione delle fiabe in italiano, ma storie completamente diverse, scritte direttamente nella lingua straniera, la maggior parte delle quali inviate dall’India. Dopo il sito sono venute le app per smartphone e tablet. Detta così, sembra una cosa molto complicata. In realtà, il progetto è quasi artigianale, anche se sfrutta tecnologie moderne: “La redazione è composta in pratica dal sottoscritto _ racconta Ronzoni, 36 anni, originario di Bagnatica _, anche se mi avvalgo di qualche collaborazione per le questioni linguistiche. In media ricevo più di una fiaba al giorno, valuto se si possono pubblicare e appena posso le metto on line. Il filtro ci vuole perché, anche se molto raramente, capita che qualche testo che ci arriva sia un po’ troppo violento, non in linea con lo spirito del progetto”. Progetto fatto in casa, e a costo quasi zero: “La piattaforma è open-source, quindi gratuita. In pratica spendo solo per l’hosting, lo spazio per ospitare i due siti, in parte compensato da qualche messaggio pubblicitario. Ma non è un’iniziativa imprenditoriale _ spiega Ronzoni _, solo la voglia di creare contenuti e condividerli grazie alla diffusione sociale via web. Non abbiamo finanziatori, nessuna startup: a volta bisogna sapere dire di no a chi vuole farti guadagnare tutto e subito, bisogna farlo per rispetto nei propri sogni. Il nostro è un progetto utopico, che però esiste, forse perché vive bene nel mondo della fantasia”.