Nel Belpaese l’autolesionismo “uccide”
Era già accaduto giovedì scorso, ora lo spiacevole inconveniente s’è ripetuto. I turisti che si sono recati a Roma hanno dovuto attendere molto tempo sotto il sole cocente prima di riuscire a visitare il monumento d’Italia per eccellenza, il Colosseo. Il turismo è una delle massime risorse del nostro Paese, se sprechiamo anche questa risorsa, dove andremo a finire? Clelia Vaghi, da ilgiorno.it
TAFAZZI (il «mitico» personaggio che si prendeva a bottigliate nelle parti intime) a confronto è un dilettante. Perché bravi come siamo noi a farci del male quando si tratta di sfruttare le nostre ineguagliabili bellezze non se ne scorgono all’orizzonte. Siamo il Belpaese, individuato e ammirato da tutto il mondo per i nostri siti archeologici e i panorami mozzafiato, ma anche (come sta a dimostrare l’agitazione in corso al Colosseo) il Goffopaese che di queste peculiarità sembra farsene un baffo, abbandonando sotto il sole per ore i poveri turisti, soprattutto stranieri, che avrebbero voluto giustamente godere dello spettacolo. Ci facciamo del male non rendendoci conto che a maggior ragione in un Paese sprofondato come il nostro ciò che la Storia e la Natura ci hanno consegnato dovrebbero essere tutelati e rispettati. L’autolesionismo ci uccide.
laura.fasano@ilgiorno.net