Papa Francesco e la Chiesa di tutti
Papa Francesco conosce l’aspetto sacro e divino dello spazio del cuore di ogni essere umano e al posto di giudicare la persona solo in base alla sua storia vuole incontrarlo nella sua vera identità sacra. Francesca B., da ilgiorno.it
Finalmente un Papa-uomo che comprende gli animi e le difficoltà di chi vive ed è diverso da quello che la maggioranza di noi pensa sia “normale”. Finalmente un Papa che mi piace. Sarah, da ilgiorno.it
NEI PRIMI MESI del suo pontificato, con quei suoi inaspettati intercalare così vicini al parlare comune (fra tutti il “buon pranzo” a chiusura della messa domenicale) avevamo conosciuto una Chiesa gioiosa, una Chiesa simpatica. Perché – ci aveva spiegato Francesco – la gioia è un indice, forse il più importante, della fede di ciascuno. Ora, con l’intervista concessa a Civiltà cattolica, cominciamo a conoscere una Chiesa nuova, meno ossessionata dai precetti, una Chiesa che apre al dialogo con divorziati, omosessuali e con le donne che hanno abortito. Una rivoluzione epocale, quella di Francesco, perché, oggi non ha più senso che ci si sfianchi in una battaglia culturale o in un’azione politica per scongiurare, con mezzi umani, le “invasioni barbariche”. La Chiesa – ci dice il papa – è la casa di tutti, non una piccola cappella che può contenere solo un gruppetto di persone selezionate. laura.fasano@ilgiorno.net