C’era una volta Cenerentola. E c’è ancora
IERI 500 ragazze si sono presentate al Teatro della Luna di Milano per partecipare al casting di Cenerentola. Cinquecento che, in attesa di un lavoro vero o scambiando questo impegno per un lavoro vero, hanno deciso di mettersi in gioco e di concorrere al posto di protagonista nel musical. Ma allora perché cancellare miss Italia?
Giovanni Bianchini, Milano
RISPETTO a miss Italia (che poi non è che rappresentasse il peggio che va in onda in tv a proposito di immagini femminili) qui la produzione cercava – secondo un serioso comunicato -“una giovane ragazza, età scenica 18–24 anni, dalla bellezza pulita e solare, attrice/cantante di talento, in grado di combinare comicità ed eleganza”. Insomma, alla presenza scenica e al bell’aspetto bisognava abbinare anche alcune qualità professionali. In tempo di crisi – avranno pensato le 500 – non è proprio il caso di fare le schizzinose. C’è piuttosto da domandarsi che tipo di fascino possa oggi avere un personaggio così triste e umiliato. Il mito della fanciulla brava e passiva che aspetta qualcuno che la trasformi in principessa appartiene infatti a un mondo (per fortuna) perduto. Ma tant’è, sai che bello è il casting…
laura.fasano@ilgiorno.net